Il mestiere di Biagi? Testimone

novembre 8, 2007 alle 3:26 pm | Pubblicato su L'Editoriale | 3 commenti
Tag: , , ,

C’è una lezione essenziale, un punto centrale, nella sterminata produzione, articoli, libri, programmi televisivi, di Enzo Biagi? Sicuramente sì, e si può sintetizzare in una identità, la sua identità: il giornalista è un testimone. Fortunato, perché si tratta di un mestiere molto affascinante, e se vogliamo privilegiato perché, come diceva Biagi con la sua pungente ironia, «fare il giornalista è sempre meglio che lavorare». Il testimone non è un osservatore imparziale, e Biagi non nascondeva simpatie e antipatie, né un resocontista asettico del quotidiano. E’ un professionista mosso dalla passione, dalla curiosità, e, perché no, dall’utopia che da piccole finestre si osservano grandi cose. Il giornalista-testimone lavora con l’ossessione delle cinque domande chiave (chi, come, quando, dove e perché), cerca l’intervista impossibile, ma non trascura il termometro dell’uomo qualsiasi, del dettaglio che può valere più di qualsiasi affresco di cronaca. Enzo Biagi è stato, a sua volta, molto fortunato. Ha fatto per una vita quello che gli piaceva, il successo gli è stato riconosciuto in vita e gli incidenti di percorso, compresa la stupida esclusione dalla Rai, li aveva messi nel conto. Sono diventati la sua bandiera di libertà. Ma è stato fortunato anche per il fatto che il giornalismo gli ha dato l’accesso, a lui ragazzo della provincia trasferito e cresciuto professionalmente a Milano, a personaggi straordinari che voleva sempre raggiungere come un traguardo. Nella sua biografia professionale non manca nulla e fino all’ultimo quella passione è stata la sua principale ragione di vita. Una passione che da nonno, come si faceva chiamare dai suoi collaboratori più stretti, ha saputo trasferire a qualche generazione di giornalisti. Di testimoni del tempo.

Annunci

3 commenti »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. Un grande giornalista, ma soprattutto un grande uomo.

  2. Forse un po troppo di parte?

  3. […] anni dopo, e lui s’era già messo da parte per non assistere a tanta vergogna. Cosa c’entri Enzo Biagi, in questa storia, è presto detto: intanto per ragioni personali, che poi vi dirò, ma soprattutto […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: